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piazza le laudi anni 70 marelibero

Piazza Le Laudi-1970

Ormai l’ unica ancora di salvezza per la salvaguardia del Bene Comune Mare a Pescara è costituito dalla Magistratura, dalla Polizia Giudiziaria , in particolare dalla Guardia di Finanza che di fatto son chiamate a supplire al vuoto lasciato dalla politica. L’inchiesta che è partita per “la vista mare negata”, ben 100 stabilimenti sarebbero indagati per presunti abusi sul demanio pubblico, sembra essere a tutt’oggi l’unica garanzia possibile per i pescaresi che vogliono regole certe per la tutela del patrimonio ambientale della città.

Recinzioni, piscine, tende da sole che da un anno all’altro diventano prima tettoie fisse poi verande chiuse andando a raddoppiare la cubatura esistente, piste da ballo in cemento , aiuole e rimesse varie sono proliferate negli anni con un consistente incremento negli ultimi tempi.

Ma non è bastato aver concesso ampliamenti consistenti,è stata addirittura autorizzata la costruzione di nuovi stabilimenti su concessioni che già ne hanno uno.

Sotto gli occhi di tutti proprio nel centro della nostra riviera si assiste al “raddoppio dello stabilimento”. Ad esempio: nasce “Marechiaro- Bar Ristorante” di fianco a “Marechiaro-da Vittorio-Ristorante Pizzeria”; poco distante, in costruzione con tanto di permessi “La Vongola-Bar” in raddoppio allo stabilimento storico “La Vongola-Ristorante”(già volumetricamente ampliato, per “trasformazione delle tettoie”) …. E che dire del Lido delle Sirene (Pescara Sud) che oltre ad aver trasformato un capanno hawaiano in un vero e proprio ristorantino con tanto di terrazze laterali, e ad aver usufruito delle “trasformazioni delle tettoie”, che hanno notevolmente ampliato il già imponente stabilimento originario, ha potuto anche “occupare” parte della spiaggia antistante P.zza Le Laudi !
Ad occupare il resto ci ha pensato lo stabilimento confinante “La Playa” .Ma questi sono solo alcuni dei numerosi casi.
Di questo passo, se su ogni concessione si possono raddoppiare gli stabilimenti, se si possono occupare zone come quelle davanti una piazza pubblica… immaginiamo come può ancora cambiare, in peggio, la nostra riviera !
Cosicché, mentre i cantieri sulla spiaggia si aprono e si chiudono a velocità impressionante, disseminando ovunque nuove cubature, il Piano Spiaggia dorme un sonno profondo ed il presidente della Commissione urbanistica ogni tanto cerca di rassicurare i cittadini, attraverso i quotidiani locali, circa un prossimo ripristino delle regole …”fatto salvo però l’esistente”.

Grazie ad una classe politica a dir poco “assopita”, con la scusa dello sviluppo è stato permesso un tale scempio della nostra bella spiaggia.
Noi , che da tempo denunciamo con ogni mezzo tale situazione, non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione rispetto alle annunciate iniziative giudiziarie, auspicando un capillare accertamento degli eventuali abusi.

Comitato MareLibero Pescara

3 Responses to “C’era una volta a Pescara ….La “VISTA MARE””

  1. [...] Il comitato MareLibero, che da mesi si preoccupa di sensibilizzare l’amministrazione comunale sui problemi che investono la nostra spiaggia e il nostro mare, è stato DENUNCIATO per DIFFAMAZIONE dal legale rappresentante della Portanuova Entertainment srl, Cav. Filippo Antonio De Cecco, titolare della concessione Lido delle Sirene, sito in Piazza Le Laudi. Le circostanze diffamanti, per quanto è dato sapere, sono da individuarsi nel documentario “Vietato l’accesso“ e nell’articolo “C’era una volta a Pescara….la vista mare” . Il video, realizzato nella scorsa primavera dal comitato MareLibero, affronta il tema dell’impedimento alla vista mare, difficoltà questa legata principalmente all’occupazione selvaggia dell’arenile pescarese. L’articolo in questione è comparso su questo sito il 2 maggio 2007 e le frasi incriminate sono: “… e che dire del Lido delle Sirene (Pescara Sud) che oltre ad aver trasformato un capanno hawaiano in un vero e proprio ristorantino con tanto di terrazze laterali, e ad aver usufruito delle “trasformazioni delle tettoie”, che hanno notevolmente ampliato il già imponente stabilimento originario, ha potuto anche “occupare” parte della spiaggia antistante P.zza La Laudi ! Ad occupare il resto ci ha pensato lo stabilimento confinante “La Playa”. Ma questi sono solo alcuni dei numerosi casi … ” È PARADOSSALE CHE PROPRIO GLI INTENTI DEL COMITATO SIANO OGGETTO DI DENUNCIA, MENTRE, A TUTT’OGGI, LA MANCATA PROGRAMMAZIONE (PIANO SPIAGGIA)E IL MANCATO CONTROLLO DA PARTE DI QUESTA E DELLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI AL GOVERNO DELLA CITTA’ HA LASCIATO LA GESTIONE DEL DEMANIO PUBBLICO IN MANO AGLI INTERESSI E ALLA “CREATIVITÀ” DEI SINGOLI CONCESSIONARI. [...]

  2. on 15 Feb 2008 at 1:31 amfrancesco

    iinvece di prendervela con gli imprenditori turistici che lavorano e danno lavoro, pensate alle cose logiche e alla coerenza di quello che dite:
    volete piu spiagge libere come quella adiacente alla lampara dove spaccio di droga e sporcizia la fanno da padroni o la spiaggialibera adiacente il nettuno dove gli extracomunitari quotidianamente fanno risse e molestano i bagnanti o quella del porto che e’ diventata accampamento di extracomunitari?
    e che dire della pineta pubblica di pescara nord e al relativo marciapiede abbandonati e degradati che danno un immagine della citta’ da terzo mondo?
    Grazie alla prossima
    Francesco

  3. on 15 Feb 2008 at 10:29 pmwebmaster

    Caro Francesco,
    Prova a pensare invece a tutti coloro che volgliono godersi il mare con un ombrellone e un asciugamano portato da casa e una busta termica con 2 panini e una bottiglia d’acqua… queste persone (me compreso) avranno il diritto di avere un loro spazio?
    Non si tratta di prendersela con nessuno, ma di salvaguardare la Cosa Pubblica che qualche privato reputa Cosa Propria.
    In questo articolo si parla di abuso e degrado e non di spaccio di droga…. come ogni pescarese quando e’ contrario ad una questione si va fuori tema e si sposta l’attenzione su qualcos’altro.
    Vedo che conosci bene la realta’ di alcune zone… ti sei mai degnato di fare una telefonata ai cari amici delle forze dell’ordine per segnalare il problema? O aspetti che il problema si risolva da se?
    In fatto di risse potrei citarti numerosi locali senza extracomunitari nei paraggi… ma questo e’ un argomento fuori dalle nostre tematiche, non ti pare?
    Grazie per le tue imprssioni sulla citta’… almeno hai la volonta’ di segnalarlo e spero la volonta’ di metterti in prima linea per un cambiamento in positivo.
    Grazie

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