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Scrive il noto urbanista Edoardo Salzano “I poteri pubblici devono mettere in valore le qualità costruite dalla Natura e dalla Storia.”

Invece “….fatto salvo l’esistente legittimamente realizzato o provvisto di regolare provvedimento a sanatoria….” è la dicitura ricorrente in quasi tutti gli articoli del Piano Spiaggia del Comune di Pescara adottato e in via di approvazione.

Questo vuol dire che nulla veramente cambierà e che tutti gli abusi (grandi e piccoli) saranno definitivamente sanati in barba a tutte le leggi che tutelano i Beni Comuni.

Ci auguriamo che questo video riesca perlomeno a “turbare” i sonni dei nostri Amministratori.

MareLibero.org - 9720 mt di costa senza vista mare
Pescara iniziativa del Comitato Mare Libero Pescara.
03:40 - March 17, 2007

N.B.: 22Mb file video avi - necessita di una connessione ADSL, si consiglia di far caricare il video (in pause || ) e poi visionarlo (play |>)

9 Responses to “VIDEO - 9720 mt. senza vista mare”

  1. on 20 Mar 2007 at 6:06 pmafabrizia

    Bravi, potete inserire anhe quello sulla costa teatina con stoppa?

  2. [...] Approfondimento (vedi il video): 9720 mt. di costa senza vista mare [...]

  3. [...] Il comitato MareLibero, che da mesi si preoccupa di sensibilizzare l’amministrazione comunale sui problemi che investono la nostra spiaggia e il nostro mare, è stato DENUNCIATO per DIFFAMAZIONE dal legale rappresentante della Portanuova Entertainment srl, Cav. Filippo Antonio De Cecco, titolare della concessione Lido delle Sirene, sito in Piazza Le Laudi. Le circostanze diffamanti, per quanto è dato sapere, sono da individuarsi nel documentario “Vietato l’accesso“ e nell’articolo “C’era una volta a Pescara….la vista mare” . Il video, realizzato nella scorsa primavera dal comitato MareLibero, affronta il tema dell’impedimento alla vista mare, difficoltà questa legata principalmente all’occupazione selvaggia dell’arenile pescarese. L’articolo in questione è comparso su questo sito il 2 maggio 2007 e le frasi incriminate sono: “… e che dire del Lido delle Sirene (Pescara Sud) che oltre ad aver trasformato un capanno hawaiano in un vero e proprio ristorantino con tanto di terrazze laterali, e ad aver usufruito delle “trasformazioni delle tettoie”, che hanno notevolmente ampliato il già imponente stabilimento originario, ha potuto anche “occupare” parte della spiaggia antistante P.zza La Laudi ! Ad occupare il resto ci ha pensato lo stabilimento confinante “La Playa”. Ma questi sono solo alcuni dei numerosi casi … ” È PARADOSSALE CHE PROPRIO GLI INTENTI DEL COMITATO SIANO OGGETTO DI DENUNCIA, MENTRE, A TUTT’OGGI, LA MANCATA PROGRAMMAZIONE (PIANO SPIAGGIA)E IL MANCATO CONTROLLO DA PARTE DI QUESTA E DELLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI AL GOVERNO DELLA CITTA’ HA LASCIATO LA GESTIONE DEL DEMANIO PUBBLICO IN MANO AGLI INTERESSI E ALLA “CREATIVITÀ” DEI SINGOLI CONCESSIONARI. [...]

  4. on 09 Oct 2007 at 1:44 pmnduccio

    Sul mare, tutto ciò che non è del Demanio… E’ del Demonio !
    GIUUUURO !!!
    *nduccio

  5. on 03 Nov 2007 at 5:48 pmpeppe menna

    Grazie, non è davvero possibile lasciarci derubare del ns.mare !
    Lo scopo di questi ennesimi furbi è quello di farci abituare allo stato delle cose, fino ad impedire al non cliente non solo la vista ma LO STESSO ACCESSO ALLA SPIAGGIA, come d’altronde è gia successo in altre parti del paese.
    Sono gli stessi “imprenditori” che negli anni settanta fecero scappare i turisti da Pescara.

  6. on 01 Jan 2008 at 5:06 pmAme

    Da alcuni anni ho notato questi cambiamenti radicali. Dopo aver girato tutta l’Italia (dove in alcune città chiedono il pagamento di un biglietto per “l’ingresso al mare”), sono rientrato nella mia regione l’Abruzzo, ed anche qui quattro privati, si stanno impossessando del mare. I cittadini non devono pensare ai politicanti, che non sono altro che espressione dei più forti (potenti di soldi), per salvaguardare i diritti, neanche alla magistratura che arriva sempre a scoppio ritardato ed ha tempi biblici e risultati incerti. La soluzione la dobbiamo avere noi popolo. Io suggerisco di fare una piccola informazione in maniera da FAR DISERTARE PER UNA O DUE STAGIONI ESTIVE GLI STABILIMENTI BALNEARI CHE HANNO RECINTATO LE LORO CONCESSIONI. 1 o 2 anni senza clienti e poi vediamo se chiudono i battenti questi venditori di nulla. DOBBIAMO ANDARE TUTTI NELLE SPIAGGE LIBERE (non ci sono tutte le rotture degli stabilimenti) . Il consumatore ha potenti mezzi per decretare il crollo o la crescita delle attività economiche, se le attività sono da noi finanziate (pagamento ombrellone, sdraio etc..) vuol dire che ne approviamo i modi. Stesso dicasi per tutte le altre attività.
    Saluti

  7. on 25 Mar 2008 at 11:52 pmchiara

    Anche se da anni vivo in una bellissima città sull’ oceano con delle spiagge paradisiache tutte rigorosamente libere rimpiango essere nata a pescara e quando torno vedere tanta deturpazione e osceenità fatta passare per fighettume da 4 soldi. ma purtroppo pescara è una provincia di paesani cafoni che non ha mai viaggiato nè visto le meraviglie del mondo e si accontenta di un ombrello colorato piantato su 50 cm di spiaggia setacciata caramente. I pescaresi sono quelli che fanno la città e decidono le sorti del mare in questo caso. E gli imprenditori non sono fessi. Il pescarese medio é fighetto, comodone e tutto apparenze. Lo fa sembrare chic andare a uno stabilimento piuttosto che un altro. E fare la sua bella passarella col costumino all’ ultima moda. Se la spaiggia pescarese fosse una semplice spiaggetta libera e un pò selvaggia, magari con un chioschetto che vende ghiaccioli e una moltitudine di gente diversa, non sarebbe tanto trend andare al mare…

  8. on 28 Apr 2008 at 11:41 amindierocker

    segnalo un video simile, fatto da chi non era ancora a conoscenza del vostro, alla data del 23 marzo sul sito http://maredaamare.blogspot.com

  9. on 28 Apr 2008 at 11:47 amindierocker

    ah, piu’ precisamente il link diretto al video è http://maredaamare.blogspot.com/2008/03/la-bella-riviera-di-pescara.html
    e consiglio di mettere in pausa l’audio autostream in fondo alla pagina (”playlist”) senno’ c’è un doppio audio

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