Vasto: l’Arci si rivolge alla Procura per bloccare le nuove costruzioni lungo la costa
April 26th, 2007 by comitatocostateatina
“Noi non ci rassegniamo a vedere ridotta così La Canale”. Inizia con queste parole la nota stampa diramata dall’Arci di Vasto che sabato scorso ha presentato un esposto-denuncia alla locale Procura della Repubblica sullo stato di degrado ambientale che si registra in alcuni tratti della costa Vastese. “Il Pasquone – prosegue la nota - siamo stati sulla bellissima spiaggia di San Nicola dove la costruzione in fase di ultimazione è veramente inquietante: quattro piani - 14 metri di altezza. Sulla spiaggetta che si trova davanti alle 14.30 già non c’era piu’ il sole. Chiunque vede quel fabbricato pensa che sia un progetto del 1975; invece no. Si tratta della concessione 81- 2004, con inizio lavori 10.08.2005!!! La relazione tecnica che accompagna il progetto ad un certo punto recita: “le pareti continue della costruzione che raramente superano i sei metri di altezza; l’uso di forme circolari e squadrate variamente composte insieme a carattere stilistici tradizionali, ricercano l’obbiettivo di creare un immagine di già visto, come a voler inserire nel contesto una costruzione che nella immaginazione di chi si trova da osservare nuovamente il luogo dopo la sua realizzazione percepisca qualcosa che c’è sempre stato.”
“Noi – scrivono quelli dell’Anci - non abbiamo avuto affatto la sensazione di vedere qualcosa che ci e’ sempre stato; quello che vediamo invece e’ un mostruoso palazzo in riva al mare che svetta in mezzo alla macchia mediterranea !!! Tale relazione tecnica ha convinto invece la commissione comunale ambientale che in data 17.01.2005 prot.10107 ha espresso parere favorevole con il tecnico istruttore che a un certo punto dichiara “nonostante la conformità alle norme di p.r.g., è da sottolineare comunque che il corpo di fabbrica dista solo pochi metri dalla battigia.” Anche la sopraintendenza ai Beni Ambientali della Regione Abruzzo ha espresso parere favorevole con nulla osta 7026 del 22.04.2005.
Ci piacerebbe molto conoscere il contenuto di tale nulla osta ma, nonostante ne abbiamo fatto richiesta al dirigente del settore urbanistica del Comune di Vasto sin dal 12.10.2006 fino ad oggi non siamo riusciti ad averne copia. Anche per sapere chi e’ questo funzionario della regione pagato da noi per tutelare il nostro diritto al paesaggio e che invece rilascia pareri favorevoli sul concetto di ” già visto”. Si spera – conclude la nota dell’Arci – con questo esposto di riaprire la partita in “Contrada Canale”. Ricordiamo che sono previste circa 20 villette, e due proprio in questi giorni hanno iniziato i lavori. Queste opere vanno fermate al più presto perché si sta distruggendo uno dei posti più belli al mondo. Inoltre l’istituzione del sistema delle aree protette lungo la costa teatina dimostra che gli orientamenti di sviluppo in queste zone sono cambiati:le costruzioni in riva al mare non sono compatibili con questi nuovi orientamenti”.
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Si pensava che le politiche cementifere degli anni sessanta fossero passate, ma invece sono tutt’ora tra noi impregnado l’aria stantio.