22 marzo 2008 Giornata Mondiale dell’Acqua: in Abruzzo tanti scandali e niente da festeggiare.
March 23rd, 2008 by comitatomarelibero
Comunicato stampa 22-03-08
Il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo al Governo regionale: alcune scelte chiare prima del dialogo.
Il 50% delle falde fortemente contaminate da nitrati, idrocarburi e sostanze cancerogene come il tetracloroetilene e il benzo (a) pirene; il 50% dei punti di campionamento dei fiumi con qualità pessima e/o mediocre e in ulteriore deterioramento; le acque marine fortemente inquinate in quasi tutti i punti di campionamento; lo scandalo dell’acqua contaminata fornita a 450000 cittadini; i nuovi progetti rischiosi per la qualità delle acque avanzati da privati e dalle amministrazioni pubbliche come la Orim a Bussi e il Centro Oli a Ortona: per il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo nella nostra regione la Giornata Mondiale dell’Acqua non è certo un’occasione da festeggiare ma una data utile per denunciare di nuovo il disastro ambientale in atto nella Regione, assurto agli onori delle cronache nazionali nell’ulimo numero del settimanale L’Espresso.
Le amministrazioni rispetto a questi dati drammatici come stanno reagendo? Con il silenzio assordante rispetto alla nota dell’Istituto Superiore di Sanità che ha sancito come “non idonea al consumo umano “ l’acqua fornita alla Val Pescara fino alla chiusura dei pozzi inquinati avvenuta lo scorso 31 novembre e con il varo da parte del Consiglio Regionale lo scorso 23 ottobre della vergognosa “Legge Fogna”. Questa ha alzato notevolmente i limiti per gli inquinanti per gli scarichi aventi capacità sotto i 2000 abitanti-equivalenti (e 10000 abitanti-equivalenti per gli scarichi a mare), riportando la Regione Abruzzo ad una situazione antecedente la Legge Merli del 1976 ed esponendola a pesanti sanzioni da parte della Commissione Europea. E’ tra le peggiore leggi sull’acqua mai varate in Italia e costituisce un vero e proprio “condono” per chi non è capace di gestire correttamente gli impianti di depurazione.
Per tutto questo il Coordinamento, pur apprezzando la disponibilità della Giunta Regionale a dialogare sui temi che sono stati oggetto della grande manifestazione sull’ambiente dello scorso 15 marzo, richiede che prima dell’apertura di qualsiasi tavolo di confronto si debba:
-abrogare la Legge Fogna riprendendo le leggi in vigore in Toscana ed Emilia Romagna,
-adottare provvedimenti disciplinari per i dipendenti degli enti regionali coinvolti nello scandalo dell’acqua in Val Pescara e che hanno taciuto pur sapendo fin dal 2004;
-informare e coinvolgere la popolazione sulle concessioni per lo sfruttamento petrolifero che sono state già assegnate e che coprono il 35% del territorio regionale ponendo a grandissimo rischio il futuro del bene comune più prezioso, l’acqua.
Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo
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