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	<title>MareLibero.org</title>
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	<description>movimento per tutela del mare e dell'ambiente</description>
	<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 09:58:52 +0000</pubDate>
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		<title>22 marzo 2008  Giornata Mondiale dell&#8217;Acqua: in Abruzzo tanti scandali e niente da festeggiare.</title>
		<link>http://www.marelibero.org/coordinamento-per-la-tutela-della-costa-teatina/435/22-marzo-2008-giornata-mondiale-dellacqua-in-abruzzo-tanti-scandali-e-niente-da-festeggiare/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 08:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>

		<category><![CDATA[Centro Oli Ortona]]></category>

		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Coordinamento per la tutela della Costa Teatina]]></category>

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		<description><![CDATA[
Comunicato stampa 22-03-08
Il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo  al Governo regionale: alcune scelte chiare prima del dialogo.
Il 50% delle falde fortemente contaminate da nitrati, idrocarburi e sostanze cancerogene come il tetracloroetilene e il benzo (a) pirene; il 50% dei punti di campionamento dei fiumi con qualità pessima e/o mediocre e in ulteriore deterioramento; le acque marine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<p align="justify"><em>Comunicato stampa 22-03-08</em></p>
<p align="justify"><strong>Il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo  al Governo regionale: alcune scelte chiare prima del dialogo.</strong></p>
<p align="justify">Il 50% delle falde fortemente contaminate da nitrati, idrocarburi e sostanze cancerogene come il tetracloroetilene e il benzo (a) pirene; il 50% dei punti di campionamento dei fiumi con qualità pessima e/o mediocre e in ulteriore deterioramento; le acque marine fortemente inquinate in quasi tutti i punti di campionamento; lo scandalo dell’acqua contaminata fornita a 450000 cittadini; i nuovi progetti rischiosi per la qualità delle acque avanzati da privati e dalle amministrazioni pubbliche come la Orim a Bussi e il Centro Oli a Ortona: <strong>per il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo nella nostra regione la Giornata Mondiale dell’Acqua non è certo un’occasione da festeggiare ma una data utile per denunciare di nuovo il disastro ambientale in atto nella Regione</strong>, assurto agli onori delle cronache nazionali nell’ulimo numero del settimanale L’Espresso.</p>
<p align="justify">Le amministrazioni rispetto a questi dati drammatici come stanno reagendo? Con il silenzio assordante rispetto alla nota dell’Istituto Superiore di Sanità che ha sancito come “non idonea al consumo umano “ l’acqua fornita alla Val Pescara fino alla chiusura dei pozzi inquinati avvenuta lo scorso 31 novembre e con il varo da parte del Consiglio Regionale lo scorso 23 ottobre della vergognosa “Legge Fogna”. Questa ha alzato notevolmente i limiti per gli inquinanti per gli scarichi aventi capacità sotto i 2000 abitanti-equivalenti (e 10000 abitanti-equivalenti per gli scarichi a mare), riportando la Regione Abruzzo ad una situazione antecedente la Legge Merli del 1976 ed esponendola a pesanti sanzioni da parte della Commissione Europea. E’ tra le peggiore leggi sull’acqua mai varate in Italia e costituisce un vero e proprio “condono” per chi non è capace di gestire correttamente gli impianti di depurazione.</p>
<p align="justify"><strong>Per tutto questo il Coordinamento, pur apprezzando la disponibilità della Giunta Regionale a dialogare sui temi che sono stati oggetto della grande manifestazione sull’ambiente dello scorso 15 marzo, richiede che prima dell’apertura di qualsiasi tavolo di confronto si debba:</strong></p>
<p align="justify">-abrogare la Legge Fogna riprendendo le leggi in vigore in Toscana ed Emilia Romagna,</p>
<p align="justify">-adottare provvedimenti disciplinari per i dipendenti degli enti regionali coinvolti nello scandalo dell’acqua in Val Pescara e che hanno taciuto pur sapendo fin dal 2004;</p>
<p align="justify">-informare e coinvolgere la popolazione sulle concessioni per lo sfruttamento petrolifero che sono state già assegnate e che coprono il 35% del territorio regionale ponendo a grandissimo rischio il futuro del bene comune più prezioso, l’acqua.</p>
<p align="justify"><strong>Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo</strong></p>
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		<title>Pescara 15 marzo 2008 : eravamo/siamo tanti!</title>
		<link>http://www.marelibero.org/redazione/434/pescara-15-marzo-2008-eravamosiamo-tanti/</link>
		<comments>http://www.marelibero.org/redazione/434/pescara-15-marzo-2008-eravamosiamo-tanti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 23:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[


su  www.vastesi.com    sono pubblicati un video della manifestazione e delle belle foto.
per problemi tecnici attualmente noi non possiamo pubblicare altre foto- li risolveremo al più presto!
Comitato MareLibero Pescara 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="siamo tanti..1" href="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/03/emergenzambiente-def.jpg"><img width="488" height="322" alt="siamo tanti..1" src="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/03/emergenzambiente-def.jpg" /></a><br />
</strong></p>
<p><a title="siamo tanti..2" href="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/03/emergenza-marelibero-def.jpg"><img width="489" height="332" alt="siamo tanti..2" src="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/03/emergenza-marelibero-def.jpg" /></a><br />
su  <strong>www.vastesi.com</strong>    sono pubblicati un video della manifestazione e delle belle foto.</p>
<p>per problemi tecnici attualmente noi non possiamo pubblicare altre foto- li risolveremo al più presto!</p>
<p><strong>Comitato MareLibero Pescara </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il 15 Marzo 2008 saremo in tanti</title>
		<link>http://www.marelibero.org/redazione/428/il-15-marzo-2008-saremo-in-tanti/</link>
		<comments>http://www.marelibero.org/redazione/428/il-15-marzo-2008-saremo-in-tanti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 08:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Centro Oli Ortona]]></category>

		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Coordinamento per la tutela della Costa Teatina]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 13 marzo 2008
 Radio, cooperative, movimenti, associazioni, comitati, pro-loco insieme il 15 Marzo 2008 per difendere il proprio territorio e proporre concretamente azioni per un futuro sostenibile dell’Abruzzo. Alla manifestazione organizzata dal Coordinamento EmergenzAmbiente  continuano ad arrivare adesioni : siamo ormai più di 50 organizzazioni di tutta la regione!
La piattaforma dell’iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Comunicato stampa del 13 marzo 2008</em></strong></p>
<p><strong> </strong>Radio, cooperative, movimenti, associazioni, comitati, pro-loco insieme il 15 Marzo 2008 per difendere il proprio territorio e proporre concretamente azioni per un futuro sostenibile dell’Abruzzo. Alla manifestazione organizzata dal Coordinamento EmergenzAmbiente  continuano ad arrivare adesioni : siamo ormai più di 50 organizzazioni di tutta la regione!</p>
<p>La piattaforma dell’iniziativa non è stata elaborata da una singola organizzazione ma ha visto il contributo di tutti gli aderenti; il valore di questo evento è proprio quello di aver unito insieme decine di vertenze locali e regionali attorno ad una serie di proposte concrete per l’ambiente abruzzese.<br />
Ricordiamo che sono ben 75 le proposte fattive del documento della manifestazione che contiene anche dati impressionanti circa lo stato di degrado della nostra regione.<a title="PIATTAFORMA del COORD. EMERGENZAMBIENTE ABRUZZO 15-03-2008" href="http://www.marelibero.org/documento-dossier.doc"><br />
</a><a title="PIATTAFORMA del COORD. EMERGENZAMBIENTE ABRUZZO 15-03-2008" rel="attachment" href="http://www.marelibero.org/?attachment_id=429">PIATTAFORMA del COORD. EMERGENZAMBIENTE ABRUZZO 15-03-2008</a><br />
Per quanto riguarda la presunta adesione di personaggi politici alla manifestazione del prossimo 15 marzo il Coordinamento chiarisce che:</p>
<p>a)non sono state accettate adesioni alla manifestazione di partiti e/o personaggi politici candidati alle elezioni comunali e/o nazionali;</p>
<p>b)durante la manifestazione non saranno ammesse bandiere e simboli di partiti e/o movimenti politici candidati alle prossime elezioni comunali e/o nazionali;</p>
<p>c)chiunque può partecipare come singolo cittadino, italiano e non, sfilando insieme alle bandiere di comitati ed associazioni.</p>
<p>I rappresentanti delle organizzazioni che hanno aderito e che sono scelti per comunicare con la stampa non sono candidati in nessuna lista locale e/o nazionale.</p>
<p>Per tutti i politici e gli amministratori, in particolare per chi è impegnato in quelle amministrazioni pubbliche regionali, provinciali e comunali oggetto delle durissime critiche contenute nel documento della manifestazione, ricordiamo che il modo migliore di dare seguito alle richieste della società civile è applicare concretamente le tante proposte del coordinamento durante l’espletamento delle loro funzioni.<strong><br />
</strong><br />
<strong>Invitiamo tutti i cittadini a partecipare numerosi a questo evento storico per l’ambiente abruzzese per sostenere le proposte del Comitato EmergenzAmbiente Abruzzo. </strong><br />
<strong><br />
L’appuntamento per tutti è alle ore 15:00 alla Madonnina presso il Porto Nord di Pescara, da cui il corteo si snoderà per le vie di Pescara per concludersi a Piazza Salotto.</strong></p>
<p><strong>Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cementinceneritore Lafarge: il 15 marzo 2008 manifestiamo anche per questo&#8230;.</title>
		<link>http://www.marelibero.org/redazione/427/cementinceneritore-il-15-marzo-manifestiamo-anche-per-questo/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 17:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
In questi giorni la Guardia Forestale ha messo sotto sequestro le aree  di stoccaggio dei “rifiuti speciali usati come combustibile” per il funzionamento dell’alto forno del cementificio Lafarge Adriasebina di Pescara . Sotto inchiesta sono anche le emissioni in atmosfera dei fumi e degli ossidi di azoto superiori ai limiti di legge.  Ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p>In questi giorni la Guardia Forestale ha messo sotto sequestro le aree  di stoccaggio dei “rifiuti speciali usati come combustibile” per il funzionamento dell’alto forno del cementificio Lafarge Adriasebina di Pescara . Sotto inchiesta sono anche le emissioni in atmosfera dei fumi e degli ossidi di azoto superiori ai limiti di legge.  <strong>Ancora una volta sono gli organi inquirenti che vengono in soccorso dell’ambiente!<br />
</strong>Con l’autorizzazione  AIA (2006) la regione  dà alla Lafarge, la possibilità di affiancare alla produzione di cemento quella di incenerimento di rifiuti, a condizione che vengano attuate una serie di provvedimenti necessari affinché questa attività supplementare non abbia conseguenze negative sulla collettività  e sull’ambiente.<br />
E’ noto che i cementifici utilizzano rifiuti non solo perché hanno un potere calorifero maggiore dei  combustibili tradizionali, ma per i guadagni connessi allo smaltimento dei rifiuti in quanto tale.<br />
L’associazione Maiora Premunt del quartiere 3 (dove è localizzato l’impianto) da tempo  si batte per  conoscere la verità su ciò che respirano i cittadini e sulle responsabilità   di chi ha autorizzato l’incenerimento di rifiuti speciali ad una industria progettata e realizzata con una tecnologia di 50 anni fa e finalizzata alla produzione di cemento.<br />
Per svolgere funzioni di termovalorizzazione vale a dire “bruciare rifiuti speciali e non” soprattutto in un’area densamente popolata sono necessarie tecnologie, competenze e soprattutto <strong>controlli ai massimi livelli</strong>, aspetti che sono totalmente assenti.<br />
Per legge i termovalorizzatori possono emettere fino a 200 mg/m3 di ossido di azoto (NOx) mentre i cementifici possono arrivare a 800 mg/m3 di NOx!<br />
<strong>Si arriva al paradosso che sarebbe più salubre e conveniente per i cittadini avere in città un termovalorizzatore</strong>. Per esempio l’ inceneritore(termovalorizzatore che dir si voglia) di Brescia permette a 190.000 famiglie di risparmiare sulle bollette per il riscaldamento e di avere quindi i soldi per curare le leucemie e i tumori!<br />
Una tonnellata di rifiuti inceneriti genera 200 Kg di ceneri contenenti tra l’altro diossina: il 96% viene riutilizzato per produrre cemento (materiale edile); il 4% (8 Kg per tonnellata) sono ceneri velenosissime che di solito vengono inviate all’estero per essere smaltite da ditte specializzate a ben 800 metri di profondità.<br />
Dove smaltisce la Lafarge  quel 4%? Nei documenti autorizzativi (AIA) queste informazioni non ci sono.<br />
Nell’aprile 2007 la Lafarge si è autodenunciata per aver emesso in atmosfera una media giornaliera di 819 mg/m3 di NOx. La “media giornaliera” è una vera presa in giro:  permette di sforare più volte durante la giornata in maniera consistente per recuperare in altri momenti. Ai  cittadini è consigliato respirare “a intermittenza”!<br />
Nello “Studio sulla ricaduta delle polveri” che fa parte del processo istruttorio per il conseguimento dell’AIA, Lafarge  dimostra con assoluta certezza che la massima concentrazione nella ricaduta delle polveri e degli altri elementi inquinanti immessi nell’atmosfera si ha nella zona di Via Firenze e nell’area della pineta D’Annunziana. E’ però sufficiente analizzare il colore delle case intorno allo stabilimento, respirare gli odori acri di zolfo e constatare il processo di sverniciatura delle macchine per dimostrare che le conclusioni a cui giunge l’azienda necessitano forse di un approfondimento.<br />
<strong>In attesa di un pronunciamento definitivo  rispetto alla necessaria delocalizzazione del cementinceneritore e al suo effettivo spostamento (anni), gli abitanti di Pescara chiedono fermamente una corretta valutazione della qualità dell’aria, una centralina mobile di rilevamento per un periodo medio/lungo nei vari punti critici, un’analisi di tutte le sostanze emesse, e che sia un organo competente “indipendente” a valutare i risultati per la formulazione di uno studio adeguato.</strong></p>
<p>Comitato MareLibero Pescara<strong><br />
</strong><strong> </strong><strong><br />
Anche per questo il coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo invita i cittadini a partecipare alla manifestazione regionale che si terrà il 15 marzo a Pescara.<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il 15 Marzo 2008 manifestiamo anche per questo&#8230;</title>
		<link>http://www.marelibero.org/redazione/421/il-15-marzo-2008-manifestiamo-anche-per-questo/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 00:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[   	 	 	 	 	 	 	

 Nome dell’opera: Mare-Monti
Lunghezza del tratto appaltato: 3 km
Costo: 18 milioni di euro (6 milioni a km)
Lunghezza del tratto nella Riserva: 1,4 km
Lunghezza del viadotto “Penne”: 800 metri, tutto all’interno della Riserva
Altezza del viadotto “Penne”: 60 metri
Ditta affidataria dei lavori: TOTO spa  
Cemento, cemento e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="inizio lavori nell'Oasi" href="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/02/fotopenne4.jpg"><img width="476" height="327" alt="inizio lavori nell'Oasi" src="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/02/fotopenne4.jpg" /></a>   	 	 	 	 	 	 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<p align="left"><a title="il viadotto che verrà..." href="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/02/renderingviadotto1.jpg"><img width="234" height="190" alt="il viadotto che verrà..." src="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/02/renderingviadotto1.jpg" /></a><a title="vista..centro storico penne" href="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/03/renderingviadotto2.jpg"><img width="243" height="187" alt="vista..centro storico penne" src="http://www.marelibero.org/wp-content/uploads/2008/03/renderingviadotto2.jpg" /></a></p>
<p><strong> Nome dell’opera: Mare-Monti</strong><br />
Lunghezza del tratto appaltato: 3 km<br />
Costo: 18 milioni di euro (6 milioni a km)<br />
Lunghezza del tratto nella Riserva: 1,4 km<br />
Lunghezza del viadotto “Penne”: 800 metri, tutto all’interno della Riserva<br />
Altezza del viadotto “Penne”: 60 metri<br />
Ditta affidataria dei lavori: <strong>TOTO spa  </strong><br />
<strong>Cemento</strong>,<strong> cemento</strong> e ancora <strong>cemento</strong> nella famosissima <strong>Oasi del WWF del Lago di Penne (Pe)</strong>, conosciuta come l’oasi della Lontra. Un viadotto-mostro alto 60 metri e lungo 800 è quello che l’ANAS e la Provincia di Pescara avevano (e hanno tuttora?) intenzione di costruire nella Riserva Naturale Regionale del Lago di Penne al fine di realizzare la cosiddetta strada Mare-Monti.</p>
<p>Il WWF, durante una conferenza stampa svoltasi a Pescara, ha divulgato il progetto dell’ANAS e della Provincia di Pescara, mostrando i rendering ufficiali del terrificante ecomostro che si stava realizzando a Penne e il cui cantiere è stato fortunatamente sequestrato martedì scorso dal Corpo Forestale dello Stato di Pescara guidato dal Dr. Conti, a seguito degli esposti e delle segnalazioni del Direttore della Riserva e del WWF.<br />
“I rendering degli stessi progettisti che mostravano l’inserimento dell’opera nel paesaggio avrebbero dovuto bloccare il progetto all’epoca dell’esame al Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo. Neanche nelle periferie più squallide delle grandi città potrebbero più accettare un <strong>megaviadotto ecomostro</strong> di queste dimensioni e dalle fattezze tipiche delle autostrade anni ‘60 – ha dichiarato Dante Caserta, presidente del WWF Abruzzo. Invece lo hanno approvato. Si tratta di un progetto letteralmente raccapricciante che mette in pericolo non solo l’<strong>Oasi della Lontra</strong>, famosa in tutto il mondo, ma anche il prezioso centro storico di Penne. <strong>Dal Lago</strong>, invece di godere della vista del convento di Colleromano e del centro storico, <strong>si avrebbe la vista di tanti piloni, una vera barriera grigia di cemento armato tra il centro e l’area protetta.</strong> E’ gravissimo e macroscopico l’errore che ha portato a progettare - e <strong>la Regione ad</strong> <strong>autorizzare</strong> - un tracciato senza accorgersi che ricadeva nella Riserva creata dalla Regione stessa con tanto di vincoli imposti dal Consiglio Regionale.    Questa è, però, solo la prima vittoria per evitare la nascita di un vero e proprio ecomostro di livello internazionale. Vigileremo affinché un tale scempio non venga realizzato, anche perchè qualcuno ha dichiarato   che “basterebbe” tagliare il perimetro della Riserva e/o variare le norme di salvaguardia per permettere la costruzione del viadotto.</p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<p align="left">Quello dell’Oasi del WWF del Lago di Penne è un modello di economia durevole e sostenibile riconosciuto unanimamente e che ha dato i suoi frutti, con decine di migliaia di visitatori all’anno.     In un momento in cui la <strong>sostenibilità </strong>è al centro del dibattito mondiale e tutti si dicono pronti, a parole, a tutelare l’ambiente si mette a rischio con un <strong>delirio di cemento</strong> uno dei pochi esperimenti di economia sostenibile già concretamente realizzati.   (dal comunicato stampa del WWF Abruzzo)</p>
<p align="left"><strong>Il 15 marzo a Pescara scendiamo in piazza  anche per questo.</strong></p>
<p align="left"><strong>Comitato MareLibero Pescara </strong></p>
<p align="left">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>15 marzo 2008:  Partecipiamo tutti alla Manifestazione Regionale &#8220;EmergenzAmbiente Abruzzo&#8221;</title>
		<link>http://www.marelibero.org/redazione/417/15-marzo-2008-partecipiamo-tutti-alla-manifestazione-regionale-emergenzambiente-abruzzo/</link>
		<comments>http://www.marelibero.org/redazione/417/15-marzo-2008-partecipiamo-tutti-alla-manifestazione-regionale-emergenzambiente-abruzzo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 14:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>

		<category><![CDATA[Centro Oli Ortona]]></category>

		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Coordinamento per la tutela della Costa Teatina]]></category>

		<category><![CDATA[Discarica di Bussi]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[comunicato stampa 23-2-2008  

In Abruzzo è EmergenzAmbiente 
Manifestazione Regionale a Pescara 
Sabato 15 marzo 2008
 
Per il diritto all’informazione, per l’efficienza degli organi di controllo e la partecipazione ai processi decisionali per le scelte sul territorio.  Per la difesa della salute e dell’ambiente. 

Il 15 marzo, ad un anno dal sequestro delle discariche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>comunicato stampa 23-2-2008</em>  <!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		H1 { margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; text-align: center } 		H1.western { font-family: "Liberation Serif", serif; font-size: 14pt } 		H1.cjk { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 14pt } 		H1.ctl { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 14pt } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--><br />
<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		H1 { margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; text-align: center } 		H1.western { font-family: "Liberation Serif", serif; font-size: 14pt } 		H1.cjk { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 14pt } 		H1.ctl { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 14pt } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<h1><strong>In Abruzzo è EmergenzAmbiente </strong></h1>
<h1><strong>Manifestazione Regionale a Pescara </strong></h1>
<h1><strong>Sabato 15 marzo 2008</strong></h1>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per il diritto all’informazione, per l’efficienza degli organi di controllo e la partecipazione ai processi decisionali per le scelte sul territorio.  Per la difesa della salute e dell’ambiente. </strong></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Il 15 marzo, ad un anno dal sequestro delle discariche di Bussi, in piazza<strong> </strong>una mobilitazione collettiva per denunciare lo stato di grave degrado in cui versa la cosiddetta Regione Verde d’Europa: discariche di sostanze tossiche che detengono il primato delle più grandi d’Europa con conseguente inquinamento irreversibile delle falde acquifere, acqua potabile contaminata da sostanze chimiche cancerogene servita per anni a cittadini tenuti all’oscuro, discariche progettate, realizzate e gestite in maniera errata e per questo sequestrate, occupazione e cementificazione della costa senza il rispetto di nessuna regola, sfruttamento selvaggio ed inquinamento dei fiumi, autorizzazione e realizzazione di centinaia di cave sfruttate e abbandonate senza la redazione di un piano regionale, “<em>rifiuti speciali</em>” bruciati dai cementifici senza informare le popolazioni e senza adeguati controlli, un attacco alla fauna senza precedenti che mette in pericolo specie in via di estinzione come l’Orso marsicano, fino ad arrivare all&#8217;insediamento di un centro di estrazione del petrolio (Petrolchimico ENI)  ad alto rischio per la salute umana  in aree densamente abitate e storicamente destinate ad un’agricoltura di pregio e al turismo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Di fronte al susseguirsi allarmante di questi fatti a cui si aggiungono giorno dopo giorno nuove inquietanti denunce, al<strong> completo fallimento dei sistemi di controllo, </strong>alla<strong> mancata individuazione delle responsabilità amministrative e giudiziarie </strong>dei disastri ambientali avvenuti e in corso<strong>, </strong>al<strong> voluto totale disinteresse delle forze politico-amministrative ad informare </strong>adeguatamente le cittadinanze<strong>, associazioni, movimenti e comitati presenti </strong>su tutto il territorio regionale <strong>hanno deciso di scendere insieme in piazza. </strong>La manifestazione sarà l’inizio di un percorso comune che ha come obiettivo quello di<strong> ottenere un cambiamento radicale </strong>delle attuali modalità di programmazione e gestione dell’ambiente<strong>. </strong></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Vogliamo che le strutture di controllo siano indipendenti, potenziate ed efficienti per garantire il diritto dei cittadini alla salute e la salvaguardia dell’ambiente. Vogliamo partecipare ai processi decisionali perchè in tante vertenze abbiamo dimostrato che da cittadini ed associazioni possono venire soluzioni concrete e costruttive.</p>
<p align="justify">Gli aderenti al Coordinamento stanno elaborando un documento di analisi e proposta sui principali temi ambientali della regione, che sarà presentato in occasione della manifestazione.</p>
<p align="justify"><strong>Lanciamo, quindi, un appello a tutte le realtà che nella Regione si stanno battendo per la salvaguardia del loro territorio affinchè aderiscano alla manifestazione dando il loro contributo di conoscenze, idee e proposte.</strong></p>
<p align="justify"><strong>Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo  </strong></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Comitato MareLibero Pescara, WWF Abruzzo, Abruzzo Social Forum, Legambiente, Coord. CostaTeatina, Comitato Natura Verde,  Maiora Premunt Pescara, Lav Abruzzo, Abruzzo in Movimento, ComitatoDifesa Ambiente, Comitato Tutela Val Tordino Notaresco, Comitato Anti-Discarica La Torre Teramo, Ass. La Ghiandaia Lettomanoppello,  Italia Nostra, Costambiente, Pro Natura Abruzzo, Ass.Libera<br />
Crocevia, Comitato Abruzzese del Paesaggio, Ecovie, Confederazione Cobas, Comitato  Difesa del Fiume Pescara, Amici di Beppe Grillo Chieti, Agesci Pescara, Circolo per la Valorizzazione delle Terre Pubbliche, Arci Vasto, Adiconsum, Ass. Mate, Centro Nascita e Vita Naturale, Ass. Il Delfino, Pro-Loco Vacri, Casa della Pace Sulmona, Ass. LiberiMedia Pescara, Comitato Civico Interregionale per il Paesaggio di Castel di Sangro, Ass. Il Nibbio Scontrone, Ass. Mountain Wilderness, Deposito dei Segni, , Coop. Sociale Pralipè, Comitato Naturalistico Rosciolo(AQ),giornale &#8220;Il martello del Fucino&#8221;, Vastesi.com, Ass. Ardinia (AQ), Ass. Jonathan Pescara, ARCI Sulmona, Comitato &#8220;Cittadini della Valle Futura&#8221; Sulmona, Consulta provinciale  studenti Chieti, Coop. Patcha Mama, Proloco Orsogna, Staz.ornitologica abruzzese, Coop. Ecotur Pescasseroli, Ass.&#8221;Terrae&#8221; onlus, Korogocho Pescara, &#8220;Tutela e Salvaguardia del Creato&#8221; Diocesi di Pescara,Cittadinanzattiva, Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore(AQ), Coop.Il Mandorlo, Ass.&#8221;Cittadini per via Raffaello e dintorni&#8221; Pescara,Ass. Mare d&#8217;aMare Pescara, Cantina Coltivatori Diretti,  Ass. &#8220;Utenti Strada Parco&#8221; Pescara, Foro contadino &#8220;Altra Agricoltura&#8221;,ENPA, Ass. Occhi del Popolo San Vito Chietino,  Ass. Mediterracqua, Ass. “Medici per l&#8217;Ambiente”, Meetup Atri, Radio Adriatica, Comitato Discarica Casoni  Chieti, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Ass. &#8220;I Colori del Territorio&#8221;Spoltore, &#8220;Comitato salviamo la valle dell&#8217;Aterno&#8221; di San Demetrio dè Vestini, ass.&#8221;Amici dell&#8217;orso Bernardo&#8221;<br />
<strong><br />
INFO LINE:</strong><br />
<strong>Loredana Di Paola                            333-8391147<br />
Fabrizia Arduini     329-1574549<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong>
</p>
<p align="justify"><strong>PER ADESIONI:</strong></p>
<p align="justify"><u><a href="mailto:comitato@marelibero.org">comitato@marelibero.org</a></u></p>
<p><strong>PER UN CONTRIBUTO ALLE SPESE ORGANIZZATIVE:</strong></p>
<p><strong>C/C </strong><strong>n. 50869973  </strong><strong>intestato a: ass. LiberiMedia  via Lazio 42 Pescara</strong></p>
<p><strong>nella causale :  per EmergenzAmbiente Abruzzo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Abruzzo è Emergenza Ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 19:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[

 Abruzzo : Regione Verde d&#8217;Europa così è denominato il portale della regione Abruzzo. Questo ci hanno fatto credere: che la nostra regione fosse una piccola isola felice e incontaminata, vocata naturalmente ad una agricoltura rispettosa e di alta qualità e a un turismo sostenibile. Un&#8217;isola felice di questo sud Italia che man mano che [...]]]></description>
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<p align="left">
<p align="left"><strong> </strong><strong>Abruzzo : Regione Verde d&#8217;Europa</strong> così è denominato il portale della regione Abruzzo. Questo ci hanno fatto credere: che la nostra regione fosse una piccola isola felice e incontaminata, vocata naturalmente ad una agricoltura rispettosa e di alta qualità e a un turismo sostenibile. Un&#8217;isola felice di questo sud Italia che man mano che passa il tempo si evidenzia sempre più come un territorio gravemente inquinato e dal punto di vista ambientale e da quello politico.<br />
Dobbiamo ormai fare i conti con l&#8217;amara realtà: siamo anche noi dentro il processo di degrado che investe le regioni del sud.<br />
Siamo “terra di conquista “ per un &#8216;imprenditoria spregiudicata e spesso collusa con il malaffare, con l&#8217;aiuto di una classe politica affarista e clientelare che per i propri interessi non ha alcun problema a svendere il territorio.<br />
In pochi anni l&#8217;Abruzzo è diventato oggetto di interesse di commissioni parlamentari antimafia per il traffico di rifiuti illeciti (i primi rapporti allarmanti risalgono al 1997 quando da ipotesi diventa certezza lo spostamento della direttrice dei traffici dalla dorsale tirennica a quella adriatica),  ad arrivare al disastro ambientale delle discariche di Bussi sul Tirino, definite le più grandi d&#8217; Europa (in due fanno 500.000 tonnellate di sostanze tossiche) e al conseguente inquinamento delle falde acquifere sottostanti. Scopriamo che per chissà quanti anni molti di noi (450.000 persone circa) hanno bevuto acqua contaminata da sostanze chimiche cancerogene e che, fatto gravissimo, da qualche anno le autorità conoscevano il problema e ce lo avevano tenuto nascosto. Per non parlare di un futuro prossimo di inceneritori , montagne sventrate per incrementare l&#8217;affaire cave, centrali idroelettriche che aumenteranno lo sfruttamento del fiume Aterno-Pescara.<br />
La nostra costa, data non in “concessione” ma in “proprietà” all&#8217;imprenditoria balneare, è stata occupata e cementificata senza il rispetto di nessuna regola, contribuendo all&#8217;aggravarsi del fenomeno dell&#8217;erosione, che solo politiche adeguate di rinaturalizzazione dei litorali possono rallentare. Infine uno dei tratti più belli della costa abruzzese, la costa teatina , rischia di essere “svenduta” all&#8217;industria petrolifera (Eni-Agip) per la realizzazione di un centro di estrazione di petrolio. Il primo atto di questo devastante progetto è stato la realizzazione della “strada sul mare” in zona Postilli Riccio, ridefinito “nodo strategico infrastrutturale” per poter bypassare tutti i vincoli ambientali che un luogo di pregio come quello non può non avere.<br />
Si perseguono politiche “emergenziali” per risolvere problemi ormai strutturali:<br />
si “ripasciono” le coste erose e le tasche di chi fa business sui “movimenti sabbia” e scogli, arrivano commissari straordinari e finanziamenti statali per l&#8217;inquinamento dei fiumi e nello stesso tempo la Regione vara la legge “fogna” che autorizza i comuni a scaricare di tutto e di più nelle acque fluviali (costa troppo far funzionare i depuratori e non “porta voti”!).<br />
Mentre il governo della regione chiede finanziamenti per bonificare i siti inquinati di Bussi le amministrazioni locali premono per impiantare nella stessa area una azienda che tratta rifiuti tossici pericolosi (affare Orim). E che dire dei cementifici autorizzati a incenerire rifiuti speciali come oli esausti e gomme usate ( la regione nel nuovo piano rifiuti la definisce “energia rinnovabile”).
</p>
<p align="left">In questa schizofrenica programmazione e gestione clientelare del territorio i controlli sono molto carenti o addirittura affidati ai “controllati”. È sotto gli occhi di tutti l&#8217;agonia lenta dell&#8217;Arta ( Agenzia Regionale di Tutela Ambientale): dovrebbe essere indipendente invece è sempre stata sotto il controllo dei politici di turno; non ha attrezzature adeguate; la maggior parte dei suoi dipendenti è precaria; le risorse sono dirottate tutte da un&#8217;altra parte (avete mai sentito parlare di Abruzzo Engineering?)</p>
<p align="left">
<p align="left"><strong>Non possiamo più dare deleghe in bianco per la tutela del territorio e della nostra salute. </strong><strong>Vogliamo strutture di controllo efficienti e indipendenti. Abbiamo il diritto  di avere informazioni su progetti e scelte che ci riguardano (esistono precise direttive europee a riguardo) e abbiamo il diritto, </strong><strong>come comitati e associazioni ambientaliste,</strong><strong> di partecipare</strong><strong> a pieno titolo ai processi decisionali.</strong></p>
<p align="left">
<p align="left"><strong>Comitato MareLibero Pescara</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cementinceneritore Lafarge: emissioni poco “ trasparenti”</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 17:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da decenni   il cementificio Lafarge, sito a Pescara in pieno centro urbano,  emette sostanze inquinanti nell&#8217;aria. E ci chiediamo ancora come mai Pescara, nonostante il mare, risulti una delle città più inquinate d&#8217;Italia !
Nel novembre del 2006  è stato stipulato un accordo di programma (n.911) tra la regione Abruzzo e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	-->Da decenni   il cementificio Lafarge, sito a Pescara in pieno centro urbano,  emette sostanze inquinanti nell&#8217;aria. E ci chiediamo ancora come mai Pescara, nonostante il mare, risulti una delle città più inquinate d&#8217;Italia !</p>
<p>Nel novembre del 2006  è stato stipulato un accordo di programma (n.911) tra la regione Abruzzo e il cementificio Lafarge Adriasebina, che consente, per la produzione di energia, l&#8217;utilizzo sperimentale e” temporaneo” di rifiuti speciali  (CDR  e PFU cioè pneumatici fuori uso) in sostituzione di combustibili fossili.  Ma sappiamo che Lafarge brucia rifiuti già dal 1994!</p>
<p>La Regione Abruzzo  approvava un “protocollo operativo” relativo al monitoraggio delle attività, analisi dei dati, caratterizzazione  dei rifiuti utilizzati (tipi e quantità),  e  ricaduta ambientale nel territorio interessato dalla sperimentazione, in collaborazione con l&#8217;Arta regionale e con la facoltà di Ingegneria dell&#8217;Aquila.  La Regione doveva garantire inoltre che<strong> i dati relativi alle attività di monitoraggio fossero</strong><em> </em><strong>resi accessibili al pubblico.</strong></p>
<p>A sua volta il cementificio si   impegnava a  rispettare i limiti<strong> più restrittivi </strong>per l&#8217; emissione delle polveri,in base alla direttiva<strong> </strong><strong>IPPC* </strong> e a fornire  un “rapporto preliminare” riguardante le attività di sperimentazione entro il 15-11-2006 ed un “rapporto finale” entro il 31-03-2007.Abbiamo chiesto all&#8217;Arta  i due rapporti che la Lafarge avrebbe dovuto consegnare entro marzo 2007 come da protocollo d&#8217;intesa, e i dati sulle emissioni.  Dei rapporti non si sa nulla, e i dati sono inaccessibili perchè &#8220;secretati&#8221; dal Corpo Forestale dello Stato (?).</p>
<p>Per quanto riguarda i controlli,  i monitoraggi sulle emissioni vengono fatti dallo stesso cementificio che li invia all&#8217;Arta. Dei  trentadue camini presenti all&#8217;interno dell&#8217;impianto (due i più grandi) solo uno è monitorato.  Esiste all&#8217;esterno una sola centralina che funziona saltuariamente.  La diossina risultante dalla combustione in gran parte finisce nei materiali edili prodotti (cemento e vari)  che  finiscono nelle nostre case; quella dispersa nell&#8217;aria viene controllata sporadicamente e in maniera “concordata” da laboratori fuori regione(l&#8221;Arta non ha mezzi adeguati). Le analisi vengono pagate dal cementificio stesso.</p>
<p>Di recente abbiamo appreso che per abbattere l&#8217;ossido di azoto (NOx) costantemente   fuori limite, il cementificio sta usando l&#8217;ammoniaca (NH3).  Questa sostanza inquinante (tanto quanto l&#8217;NOx) non è tabellata,  non ci sono quindi limiti per l&#8217;emissione!</p>
<p><strong>Denunciamo ancora una volta la mancanza assoluta di trasparenza, di informazione corretta su beni fondamentali per la vita come l&#8217;aria che respiriamo. </strong>Non ci possono tranquillizzare con “va tutto bene, è tutto sotto controllo!”  (ass,Caramanico recentemente dixit).</p>
<p><strong>Comitato MareLibero Pescara </strong></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	-->* la direttiva IPPC prevede i Registri INES (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti)  ed EPER ( European Pollutant Emission Register) che sono il risultato di un approccio integrato alla gestione ambientale che coinvolge i governi, le industrie e il pubblico,  <strong>dando la possibilità a quest&#8217;ultimo di esercitare il proprio diritto di accesso ad informazioni ambientali in maniera semplice attraverso la moderna tecnologia.<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salvaguardare il fiume Pescara e la sicurezza del territorio</title>
		<link>http://www.marelibero.org/comitato-mare-libero-pescara/414/salvaguardare-il-fiume-pescara-e-la-sicurezza-del-territorio/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 23:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[riportiamo il comunicato dei cittadini in mobilitazione contro la costruzione di altre due dighe di sbarramento sul fiume Pescara.
Il Comitato Cittadino in Difesa del Fiume Pescara organizza per venerdì 15 febbraio alle ore 20,30 a S.Teresa di Spoltore, presso Palazzo Ardea in Via Tronto, un’assemblea pubblica.
Per l&#8217;asta fluviale del bacino del fiume Aterno-Pescara la Presidenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>riportiamo il comunicato dei cittadini in mobilitazione contro la costruzione di altre due dighe di sbarramento sul fiume Pescara.</p>
<p><em><strong>Il Comitato Cittadino in Difesa del Fiume Pescara organizza per venerdì 15 febbraio alle ore 20,30 a S.Teresa di Spoltore, presso Palazzo Ardea in Via Tronto, un’assemblea pubblica.</strong></em></p>
<p align="justify">Per l&#8217;asta fluviale del bacino del fiume Aterno-Pescara la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha nominato un Commissario Straordinario per predisporre un apposito Piano di interventi volti ad assicurare:<br />
. il Deflusso Minimo Vitale (DMV)del corso d&#8217;Acqua, un corretto utilizzo della risorsa idrica del bacino, la realizzazione necessaria di opere di fognatura, la depurazione, e tutte quelle opere necessarie per il superamento del contesto emergenziale.
</p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify">Il Comitato Cittadino evidenzia la chiara contraddizione tra l’emergenza che il Commissario Straordinario è stato chiamato ad affrontare per assicurare il Deflusso Minimo Vitale del corso d&#8217;Acqua e la riduzione dello stesso attraverso la costruzione delle due centrali idroelettriche.<br />
Per la <strong>realizzazione del progetto</strong>, che insiste su aree classificate a grave rischio di esondazione, sarà necessario allargare l’alveo del fiume,  sbarrarlo per due volte a distanza di 2 km., costruire dighe e realizzare due edifici posti sul canale per un volume complessivo di circa 3.200 mc. . Mentre i nuovi argini verranno  consolidati con palancolate d’acciaio, con cementificazione delle sponde e dell’alveo.<br />
La situazione di rischio alluvionale è oggi, tra l’altro, aggravata daI <strong>nuovi interventi</strong>  come il Centro Commerciale “Megalò” che insistono anch’essi su un’area del Fiume Pescara classificata dal Piano di Assesto Idrogeologico a rischio R4 ( massimo livello di rischio),;<br />
Tra gli approfondimenti necessari va rivista la decisione  di  sottrarre arbitrariamente questo progetto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.<br />
Il Comitato Cittadino nel condividere quanto già denunciato da associazioni culturali e ambientaliste, circoli e singoli cittadini, ritiene che:<br />
la quantità di energia prodotta dalle due centraline è irrisoria rispetto                  all’impatto ambientale che producono; il progetto non può essere promosso con motivate ragioni di pubblico interesse;  gli interventi di ripascimento della costa saranno sempre più necessari, con ulteriore aggravio della spesa pubblica; le amministrazioni devono chiaramente esprimersi in difesa dell’ambiente e per la sicurezza dei cittadini.<br />
Considerati i gravi problemi di natura socio-economica-ambienta In virtu’ di quanto sopra e della speculazione sui certificati Verdi ( 7% della bolletta ENEL voce A3 ) che non sono altro che denaro dei contribuenti, invitiamo l’Amministrazione Comunale a dare parere negativo alla realizzazione di questo progetto.    	 	 	 	 	 	 	 	 	<!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--><br />
<strong>Contro la realizzazione del progetto</strong> <strong>si sono già espressi</strong>:<br />
il Consiglio Comunale di Pescara ( <em>all’unanimità</em>), il Servizio Ambiente e Urbanistica della Provincia di Chieti, la Direzione Trasporti sulla Disciplina della Navigazione Interna, il Ministero delle Comunicazioni e l’ENEL S.p.A.; <em>i sindaci di Pescara e Chieti, che hanno inviato alla Regione una lettera co-firmata  con l’esplicita richiesta di non autorizzare i lavori.</em><br />
<strong>Comitato Cittadino in Difesa del Fiume Pescara </strong>
</p>
<p align="justify">
<p align="justify">
]]></content:encoded>
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		<title>Porto di Pescara: &#8220;cronaca di una chiusura annunciata&#8221;</title>
		<link>http://www.marelibero.org/redazione/413/porto-di-pescara-cronaca-di-una-chiusura-annunciata/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 19:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatomarelibero</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comitato Mare Libero Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 7 febbraio, il Comandante della Direzione Marittima del Porto di Pescara ha firmato un’ordinanza che stabilisce che “l’entrata e l’uscita dal porto sono consentite unicamente ad unità aventi pescaggio massimo non superiore a 4, 40 m  in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del porto stesso, del continuo interramento dei fondali e della situazione batimetria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } 	-->Il 7 febbraio, il Comandante della Direzione Marittima del Porto di Pescara ha firmato un’ordinanza che stabilisce che <em>“l’entrata e l’uscita dal porto sono consentite unicamente ad unità aventi pescaggio massimo non superiore a 4, 40 m  in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del porto stesso, del continuo interramento dei fondali e della situazione batimetria attualmente rilevata, nelle more dell’esecuzione di ulteriori interventi di dragaggio del porto”.</em><br />
<strong>Nessuna novità</strong>: a Pescara, senza soluzione di continuità, si “ripasce” la spiaggia e si dragano i fondali del porto. Non vi viene voglia di organizzarvi in una SpA che si occupi in generale del ”movimento terra, pardon sabbia,  in mare”?</p>
<p align="justify">Il progetto del porto di Pescara (diga foranea e molo di levante) fu partorito alla fine degli anni ottanta dalle menti del Genio Civile Opere Marittime di Ancona. Gli ingegneri erano certi che, grazie all’effetto “Venturi”, nel canale tra l’imboccatura del molo e la diga foranea, l’inquinamento ed i solidi sospesi venissero “risucchiati” verso il largo.<br />
Già nel 1996 furono segnalati i disastri provocati dalla realizzazione della diga foranea che, collocata davanti alla foce, da una parte ha spostato l’inquinamento del fiume sul litorale e dall’altra ha rappresentato una vera e propria trappola per i sedimenti trasportati dall’Aterno-Pescara.<br />
Nel settembre del 2000 il Comitato Porto di Pescara (<u><a href="http://www.portodipescara.com/">www.portodipescara.com</a></u>; <u><a href="http://www.portodipescara.it/">www.portodipescara.it</a></u>) organizzò un convegno nel quale esperti qualificati del settore   confermarono <strong>l’inadeguatezza</strong> di questa opera portuale prevedendo ulteriori  danni con la costruzione del molo di levante. Alla luce di ciò la proposta del Comitato ai politici locali fu quella di indire un bando pubblico internazionale per  dotare la città di Pescara di un porto funzionale alla pesca e  al turismo e bello da vivere. L&#8217;azione del Comitato  riuscì ad interrompere la realizzazione del molo di levante per ben 5 anni. Purtroppo fu poi inaugurato in pompa magna bipartisan nel 2005.<br />
<strong>Da allora i problemi sono solo aumentati</strong>.<br />
L’ignoranza e la malafede hanno trionfato in nome di una <strong>continua emergenza</strong>: per la sicurezza di pescatori, per l’attracco delle imbarcazioni turistiche il dragaggio s’aveva da fare!<br />
E quindi continue richieste, <strong>per emergenza</strong>, al Ministero dell’Ambiente  per scaricare i fanghi del dragaggio in mare (soluzione certo meno costosa dello smaltimento a terra ma che ha fatto del nostro mare una grande pattumiera ).<br />
Nel 2006 questi fanghi, eufemisticamente chiamati sedimenti marini, ma contenenti, tra l’altro, cadmio, policlorobifenili, idrocarburi, arsenico, piombo, cromo, mercurio e indicatori di contaminazione fecale, sono stati usati per riempire la vasca di colmata del molo di levante!<br />
L’orientamento politico  sulle opere portuali continua a perseverare in aggiustamenti che non faranno altro che peggiorare la situazione attuale.  Ribadiamo la<strong> necessità</strong> di dare un taglio netto al passato e di pensare seriamente ad un <strong>vero porto per la città di Pescara</strong> progettato da chi ne ha le adeguate competenze.
</p>
<p align="justify">P.S: il piccolo ed efficiente porto canale di Cesenatico è stato progettato da Leonardo da Vinci.</p>
<p align="justify"><strong>Comitato MareLibero Pescara</strong></p>
]]></content:encoded>
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