Guest Book
December 30th, 2006 by webmaster
In questa sezione è possibile lasciare un messaggio di testo (la sola autenticazione richiesta è un vostro indirizzo mail)
EMail This Page |
8,033 Views
|
Print This Page
December 30th, 2006 by webmaster
In questa sezione è possibile lasciare un messaggio di testo (la sola autenticazione richiesta è un vostro indirizzo mail)
EMail This Page |
8,033 Views
|
Print This Page
Carissimi,
complimenti per la vostra iniziativa. Un picolissimo appunto: ho visto la relazione di Francesco sul progetto Sicora che, peraltro, gia’ conoscevo. Nelle immagini relative al tratto di costa di Pescara sud-Francavilla, Francesco si e’ dimenticato di disegnare il nuovo porto di Pescara cosi’ come voluto dal Consiglio Comunale. Secondo un mio modesto parere la nuova realizzazione portera’ ad un peggioramento del problema erosivo ed ho pertanto richiesto in fase di approvazione preliminare che qualsiasi ulteriore decisione venga riportata in Consiglio Comunale stesso e che agli studi di fattibilita’ richiesti venisse aggiunta anche quella relativa all’impatto erosivo. Attenzione perche’ con la scusa dello “sviluppo economico”, del “benessere”, dell’ “aumento del Pil” ci propineranno scelte sempre meno rispettose della nostranatura (unico valore universale che ci permette di essere qui in questo momento). Non vorrei che qualcuno (compreso il re della pasta) stia gia’ pensando a realizzare delle mega piscine con muri di cemento armato a 300 metri dalla costa (gli effetti, comunque, li stiamo gia’ producendo noi con Sicora). Scusate per la disertazione. Fausto Di Nisio
Mentre è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta delle Comunità Europee la pubblicazione della Direttiva sulla Strategia Marina in Abruzzo si continua a cincischiare e ad agire contro i dettami della GESTIONE INTEGRATA e SOSTENIBILE. L’Italia e l’Abruzzo sono “indietro” rispetto a molte tematiche ambientali ed in particolare per quanto riguarda l’imputazione ai responsabili delle azioni “inquinanti”.
Tra le tante direttive che tardiamo a recepire nel nostro ordinamento c’è quella che vuole affermare il principio “Chi inquina paga” inserito nel Trattato Europeo di Roma e riaffermato a Maastricht, Amsterdam e Lisbona nelle succesive modifice di quel primo trattato.
L’Europa dei popoli si costruisce come in molte realtà già accade riappropiandosi degli spazi che i partiti hanno tolto ai cittadini. L’impegno costa sacrifici, ma paga.
Il 16 febbraio nell’anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto ci sarà la Cena per il Mare. Salviamo il salvabile. Continuiamo la lotta. Lanciamo l’Osservatorio Regionale sulla Sostenibilità della Costa e del Mare.
Hasta la victoria………..
Il problema della qualità del fiume e della costa ad essa antistante, sono problemi annosi, esplosi, con la costruzione della famigerata diga foranea (guardate a proposito anche il sito http://www.portodipescara.com ).
Quello che più sconcerta è che la stragrande dei nostri amministratori, comunali e regionali, sia di destra che di sinistra, non sono stati in grado di fare granchè fino ad oggi.
A mio parere bisogna scardinare l’idea diffusa che Pescara debba ospitare navi da crociera.
Non è così e non è mai stato così.
Pescara ha tutt’altra vocazione e se ne può discutere a lungo.
Il fiume inoltre, in alcuni tratti è ridotto ai minimi termini, basta vedere i dati dell’ARTA per rendersene conto.
I Problemi sono molteplici………
Dott. Stefano De Ritis
laureato in biologia-attivista WWF
Salve,
ho visto i manifesti relativi alla Vs. battaglia per un mare libero e Vi confesso che ho immediatamente apprezzato i Vs. intenti.
Sono da qualche mese ritornato a Pescara dopo anni di lontananza e subito ho percepito come questa città fosse diventata ” carne da macello” di personaggi politici in “cerca di gloria”.
Non ho percepito, in tutti i numerosi interventi pubblici effettuati, alcuna operazione meritevole di essere realmente appellata come “nel solo interesse della collettivita”.
Molto “fumo” e decisamente “poco arrosto”. Ho avuto l’impressione che si cerchi di “abbagliare”, “affascinare” il pescarese medio con opere “d’effetto”, mentre in realtà si “svende la città” a costruttori immorali, al pari di “Giuda” con “Nostro Signore. Ossia “si acceca ” l’opinione pubblica per distogliere lo sguardo da “interessi” ben più “redditizi” per chi lo effettua.
E tra le cose che subito mi hanno colpito Vi è la distruzione delle poche aree libere che ancora la città era dotata e la mancanza di una politica ambientale piena di contenuti.
In questo contesto è da annoverare la impossibilità per i cittadini di godere di un bene semplice, ma patrimonio di tutti, quale il MARE.
Turbato da una così prepotente realtà ho subito attivato un blog dove ho riversato le mie prime sensazioni e immagini fotografiche.
http://pescaranelcuore.blogspot.com/
A questo punto mi permetto di esprimerVi tutta la solidarietà e la disponibilità a collaborare nel caso sia di Vs. gradimento.
Un altro mio blog dove riverso le foto che scatto in giro per il mondo lo potete trovare all’indirizzo:
http://piccoloabruzzese.spaces.live.com/
Salutissimi
Cerchiamo di compiere tutti gli sforzi per far rimuovere e per impedire la costruzione di nuove strutture balneari che ostacolino e impediscano la vista del MARE, la fruizione del litorale e dell’arenile!!
in particolare è vergognosa la sistemazione di Piazzale Le Laudi (ode al cemento), priva di verde e delimitata da impropri manufatti che si svilppuano oltre le aree dei preesistenti stabilimenti, già notevolmente ingranditi.
C’era una volta…una rotonda sul mare…….
PS.: che iniziative sono in corso per tale scopo?
Iniziativa lodevole e assolutamente necessaria.
Pescara città di mare? Cominciavo a dubitarne, ma adesso possiamo farcela.
Carissimi,
voglio sottoporre alla vostra attenzione il piano regionale dei rifiuti in fase di approvazione, lo stesso può essere scaricato all’indirizzo http://www.regione.abruzzo.it/xAmbiente/ cliccate sul menù a sinistra “Gestione Rifiuti”.
Lo stesso prevede il ricorso al trattamento termico dei rifiuti, quindi, la costruzione di un unico termovalorizzatore per tutta la regione o di 4 termovalorizzatori, uno per ogni ATO. Non è ancora stato precisato dove sarà costruito il termovalorizzatore. Oltre a questo il piano prevede che nella regione siano costruiti impianti per la produzione del CDR (combustibile da rifiuti), la maggior parte di questi saranno bruciati nei 3 CEMENTIFICI esistenti con conseguenze ancora peggiori per i cittadini e per l’ambiente. Un impianto per la produzione del CDR lo stanno costruendo a Chieti, tratterà 270.000 ton/anno di rifiuti che proverranno da Chieti, Pescara e provincia (ATO Chieti-Pescara). Le ecoballe saranno trasferite al cementificio di Pescara dove saranno bruciate. A Chieti si è gia creato un comitato cittadino che manifesterà contro il piano regionale il giorno 11 Luglio proprio nei pressi dove stanno costruendo il nuovo mega impiantio di produzione del CDR. Io penso che anche a Pescara debba essere costituito un comitato per bloccare un piano di gestione rifiuti che dovrebbe essere incentrato sul recupero dei materiali e non sulla loro distruzione, salvaguardando l’ambiente e la salute dei cittadini.
info: pravda1975@libero.it
GRANDI, GRANDI, ANZI GRANDISSIMI!!!
Complimenti al Comitato e avanti tutta!
p. s. un anno fa sembrava un sogno ed invece oggi … comunque non bisogna MAI sottovalutare gli avversari e occorre tenere SEMPRE gli occhi aperti: la partita è appena iniziata
HASTA LA PLAYA LIBRE
Semplicemente, COMPLIMENTI!