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Arrivederci a presto!inizio lavori

Nel giugno del 2005 iniziano i lavori di manutenzione straordinaria e risanamento igienico-edilizio dello storico bar-ristorante Guerino.

Situato sulla riviera, nel pieno centro di Pescara, accanto alla fontana di Cascella e di fronte alla cosiddetta Chiesa sul mare, da più di due anni è in questo stato di degrado.
Guerino1Guerino2
E a proposito di “vista mare”.…ecco dove alcuni balneatori “rimettono” gli scheletri delle palme

scheletri Barracuda

scheletri Nettuno scheletri Nettuno bis

Comitato MareLibero Pescara

Puoi ascoltare le relazioni registrate al convegno di Ortona ” Abruzzo dei parchi o del petrolchimico?” del 20 gennaio 2008

M.R.D’ORSOGNA-doc.fisica California State University.mp3
“l’idrogeno solforato è uno dei maggiori gas di risulta dell’opera di raffinazione del petrolio. La sua tossicità è paragonabile al cianuro, preso in alte dosi. L’unico modo, responsabile, di contrastare gli effetti devastanti dell’idrogeno solforato è di adottare misure preventive che includono norme severe che proibiscano ai pozzi petroliferi, agli oleodotti associati e a qualunque industria di lavorazione del petrolio di essere costruite in zone abitate.”
A.ONORATI-pres.Crocevia.mp3
“in Abruzzo 450.000 persone circa vivono di agricoltura. Se si distrugge il sistema agricolo di questa provincia questo ricadrà sicuramente sul resto dei sistemi ecologici dell’intera regione. Difendere la viticoltura e la olivicoltura della provincia di Chieti significa difendere quell’insieme agricolo che fa dell’Abruzzo la regione verde d’ Europa. È meglio l’olio..che il petrolio!

A.LEDDA-medico ricercat.andrologo.mp3
“L’inquinamento colpisce geneticamente soprattutto l’apparato riproduttivo. fortemente danneggiato il DNA spermatico. Aumento preoccupante dei casi di aborto.”
F.STOPPA-doc.geochimica univ.D’Annunzio.mp3
“Negli anni le norme regionali si sono abbassate rispetto a quelle nazionali. Questo ha attirato e attira un certo tipo di imprenditori. L’Abruzzo è diventato terra di conquista.”

M.SOMMA- comitato “no oil Potenza”.mp3
” in Basilicata 13 anni di petrolio non hanno portato nessun benessere. Ci sono stati dei peggioramenti e dal punto di vista economico con la perdita delle specifiche vocazioni territoriali agricole e dal punto di vista della democrazia. Perchè l’industria petrolifera è un industria che non tollera la democrazia. È un’industria di tipo colonialista che basa la sua presenza sulla connivenza con delle classi politiche locali e con una serie di contentini che vengono date alle comunità, le royalties, che oggi vengono meglio chiamate compensazioni ambientali. Ma perchè compensare un danno ambientale se si potrebbe non fare?

F.DE MASSIS-vice presid.WWF
“la legge regionale n.13/1983 stabilisce molto chiaramente che nei territori, sui terreni dove si svolgono attività agricole intensive di qualità non si possa far altro che continuare a fare attività agricole di quel tipo. La domanda che poniamo ai nostri amministratori che stanno portando avanti l’iter autorizzativo circa l’istallazione dell’impianto ENI è: come mai per questo caso specifico non si rispetta una legge che è stata fatta dallo stesso legislatore regionale, ed è stata recepita a livello provinciale e comunale dagli enti competenti?”

Firma la petizione on-line www.petitions.com/petition/noraffineria

Fai informazione dove e come puoi : per impedire che l’Abruzzo diventi terra dei petrolieri ci sarà bisogno di una forte mobilitazione delle comunità locali.

Comitato MareLibero Pescara

Acqua : che fare?

In occasione della giornata di mobilitazione mondiale lanciata dal Forum Sociale Mondiale a Pescara ci stiamo organizzando per chiedere giustizia e difendere la nostra salute.

ASSEMBLEA PUBBLICA - SABATO 26 GENNAIO ORE 15.00 SALA CONSILIARE COMUNE DI PESCARA

Intervento introduttivo a cura del WWF: documenti,analisi, prove e storia dell’inquinamento. Dibattito su proposte concrete per difendere i nostri diritti: bollette, richieste per sindaci e amministratori, analisi per la nostra salute, accertamento delle responsabilità. Partecipa anche tu alla lotta per la giustizia! Informati e contattaci! Tetracloruro di carbonio, esacloroetano, tricloroetilene, tetracloroetilene e altri pericolosi inquinanti erano presenti nell´acqua distribuita ai cittadini di Chieti, Pescara e di tanti Comuni della Val Pescara, nonostante il primo allarme ufficiale del 2004 e le inquietanti analisi ufficiali dell´ARTA. Perchè i cittadini non sono stati avvertiti nonostante la legge sull´acqua lo preveda espressamente? A quali analisi sono state sottoposte le acque dei pozzi prima del 2004, visto che sono aperti dagli anni ´80 e con ogni probabilità il gravissimo inquinamento del polo chimico di Bussi risale a decenni fa? Quali sono le conseguenze sulla nostra salute? E´ chiaro il completo fallimento del sistema di prevenzione e controllo. Solo grazie alle lotte del WWF e dei movimenti i pozzi ora sono chiusi, è stata avviata un´indagine della Magistratura, l´Istituto Superiore di Sanità ha confermato, sulla base delle stesse analisi ufficiali ARTA in possesso degli enti, che l´acqua non era idonea al consumo umano ed è stata avviata un´indagine epidemiologica.

WWF-Abruzzo Social Forum- Marelibero.org

La legge 344/97 art.4 (interventi per la conservazione della natura) al comma 3 aggiunge tra le aree di pregio naturalistico da tutelare l’area della Costa Teatina, facendo riferimento alla Legge Quadro 394/91 (aree protette).

Successivamente la Legge n.93/2001 art.8 istituisce con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Ambiente, d’intesa con la regione interessata, il Parco Nazionale della Costa Teatina.

L’istituzione ed il funzionamento del Parco furono finanziati, al tempo, con circa un miliardo di vecchie lire. La perimetrazione dell’area (fondamentale per sancire l’istituzione concreta del Parco) doveva essere fatta entro centottanta giorni.

Dal 2001 sopra le poltrone della nostra Regione sono passati politici e dirigenti di centro-destra e di centro-sinistra ma il Parco della Costa Teatina è ancora virtuale. Con la scoperta del progetto del Centro di estrazione petrolifera di Ortona (c.d. Centro Oli) non è difficile immaginare il perchè di tanta inerzia.

A questo punto pare anche evidente che l’immediata perimetrazione del Parco della Costa Teatina sarebbe un elemento forte per contrastare il devastante progetto dell’Eni-Agip.
A questo proposito pubblichiamo la interessante proposta di Antonio Perrotti del “Circolo per la Valorizzazione delle Terre Pubbliche”.
PROPOSTA PERIMETRAZIONE PARCO NAZ. COSTA TEATINA

Comitato MareLibero Pescara

l’IstitutoSuperiore della Sanità risponde al WWF : L’ACQUA EROGATA IN VAL PESCARA NON ERA IDONEA AL CONSUMO UMANO.
È letteralmente impressionante, se si pensa che l’acqua dei Pozzi S. Angelo è stata utilizzata dagli anni ’80, rifornendo oltre 400000 cittadini per circa 25 anni fino a 40 giorni fa. Data la condizione d’inquinamento della zona di Bussi, sicuramente risalente a molti anni addietro, siamo molto preoccupati per gli eventuali effetti dell’esposizione di lungo periodo sulla popolazione a sostanze tossiche e cancerogene.

comunicato stampa-14 gennaio 2007

Speriamo che presto l’indagine epidemiologica, ottenuta grazie alle pressioni del WWF, di Marelibero e dell’Abruzzo Social Forum, dia i risultati necessari per gestire il fenomeno sotto il profilo sanitario.

Ci chiediamo: com’è possibile che il presidente dell’ACA Catena e il responsabile del SIAN della ASL di Pescara Rongione permangano ancora in ruoli chiave per la fornitura di acqua, dopo quanto è successo?

tutti i documenti della vicenda “acqua e veleni”  su www.primadanoi.it

Lido delle Sirene-le Paillottes..al raddoppio

capanno hawaiano lastre cementocapanno hawaiano al verde
capanno hawaiano su sabbiadoppio stabilimento-dettagli

il doppio stabilimento

IL MECCANISMO DELLO “SDOPPIAMENTO”(Art.MareLibero 27 maggio2007-Archivio)

comunicato stampa 10-01-08
Un’abruzzese doc, Maria Rita D’Orsogna, docente alla California State University at Northridge e una delle tante intelligenze italiane costrette a lavorare all’estero, torna nella sua terra, appositamente per dare un contributo decisivo affinché il Centro Oli -un insediamento insalubre di prima classe- non venga costruito ad Ortona, sulle colline del Montepulciano, a poche centinaia di metri dal mare, nel mezzo della costa Teatina, la stessa costa che veniva inserita tra le Aree di reperimento prioritarie con l’ articolo 4 della L. 8 ottobre 1997, n°344, individuato dall’art. 34, comma 6. della Legge Quadro sulle Aree Protette, L.6 dicembre 1991 n° 394 (aree, queste, sulle quali si prevedeva di istituire Parchi Nazionali o Riserve); con la legge n. 93 del 2001 articolo 8, comma 3, il Parlamento decise di istituire il Parco nazionale della Costa teatina su richiesta della passata giunta reg. di centro sinistra, ma il cambio di casacca bloccò tutto l’iter ed ora si riparte con una lentezza burocratica titanica che lascerà molto poco da proteggere, se mai arriverà il Parco.
Attraverso un ciclo di conferenze che toccherà le città di Lanciano, Vasto, Chieti, Pescara, Francavilla e Ortona, la dottoressa D’Orsogna, insieme ad altri scienziati, medici, esperti di settore parlerà alla gente ed ai rappresentanti istituzionali della politica.
Abruzzo dei Parchi o del Petrolchimico, questo il titolo degli incontri.
L’Italia non può vivere in una situazione di eterna emergenza e nel nome di questa tollerare decisioni che possano arrecare danno alla salute (ricordiamo a proposito l’articolo 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo) e, sempre nel nome di questa emergenza, non si possono accettare soluzioni dannose per un’economia basata su di una tradizione consolidata, che andrebbe a cozzare-come già ampiamente spiegato- con un desulfurizzatore.
Bisogna iniziare ad investire seriamente sulle nuove tecnologie, sulle fonti rinnovabili, sul risparmio energetico, sugli italiani doc come la D’Orsogna. Il petrolio finirà, e di questo passo faremo la fine di Napoli, dove questa volta l’emergenza ha probabilmente inghiottito anche quelli che la sanno sfruttare ad arte.

Organizzazione a cura di:

ecovie / ComitatoNaturaVerde / ARCI / C.I.C. / WWF/Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina/ Comitato MareLibero /Legambiente/ Italia Nostra

Un anno di MareLibero.org

Dopo un anno dall’apertura di questo spazio pubblico fatto dall’impegnio civico di cittadini abruzzesi stufi dell’intollerabile nichilismo e autoreferenzialismo dei vari amministratori di qualsivoglia colore politico o pensiero, mi sembrava doveroso ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo spazio, partecipato e seguito le vicende che i vari comitati cittadini hanno proposto.
Ribadisco in questo post la mia voglia di arricchire di tematiche questo spazio rivolto al mare e all’ambiente e cercare di conivolgere tutti coloro che vivono il mio stesso disagio; il sito Marelibero.Org continuera’ a navigare sul mare del web con la speranza che nessuno possa vantarsi (specialmente sotto le elezioni) dei risultati conseguiti.

Un anno che ha visto una grande attenzione da parte dei cittadini e soprattutto dagli organi istituzionali (i log nel sito ne sono la testimonianza), raggiungendo in un anno i 16.000 singoli accessi, un ottimo risultato per un dominio che non viene “finanziato” da nessuno.
E’ la prova che quando le notizie sono ventilate da una sana voglia di informazione lontana dalle logiche imprenditoriali o di favore, vengono seguite e recepite con interesse.
La newsletter del sito continua a crescere, segno tangibile di un effetto onda che si sta propagando Altro appunto positivo e che se si scrivono cose veritiere cercano sempre di metterti i bastoni tra le ruote perche’ scomodi a chi vuole che certe informazioni o abusi rimangano nel silezio generale (vedi querela)

Voglio ringraziare con profonda stima una persona a nome di tutte le persone che ho conosciuto in questa esperienza, per il suo impegno profuso e la sua ostinazione nel raggiungere con intelligenza dei risultati positivi… cara Loredana grazie.

Grazie a tutti coloro che ci seguono

Luca Battaglia

COMUNICATO STAMPA 29-12-2007

Come abitanti di questa città auspichiamo che la conflittualità esasperata che si è venuta creando negli ultimi anni con le categorie imprenditoriali e con gli addetti del commercio e del turismo si risolva una volta per tutte, attraverso un progetto di città vivibile: con l’acqua del mare pulita, con l’aria respirabile, con l’ultimo verde rimasto e la vista del mare (che è un pregio caratteristico di Pescara) salvaguardati.

Proprio a proposito del mare abbiamo assistito impotenti alla trasformazione della gestione degli stabilimenti balneari. In pochi anni il destino del nostro litorale è stato delegato ad una nuova rampante imprenditoria, finanziariamente forte, che ha trasformato l’antica attività familiare del balneatore (appassionato e rispettoso del mare e dell’ambiente) in un freddo ”business”.

Inoltre la riforma del titolo V della Costituzione che ha sancito il passaggio della delega sul demanio marittimo dallo Stato alle Regioni e dalle Regioni ai Comuni, nel nostro caso si è rivelato un vero disastro. A causa di una mancata visione organica e lungimirante di una classe politica sciatta e codarda, siamo arrivati al punto di dover confidare esclusivamente nell’operato della Magistratura. Poiché il “sequestro preventivo” è l’ultima ratio (l’ emergenza).

Noi oggi ci chiediamo:

-come intendono le istituzioni e gli enti preposti porre rimedio a questa situazione di illegalità diffusa?

-chi l’ha permessa?

-dove sono gli esiti degli accertamenti che i tecnici comunali hanno iniziato nel lontano 2005, su tutto il litorale?

-come mai il nostro Sindaco a tutt’oggi non apre bocca sulla grave situazione in atto?

-dov’è L’Assessore “al mare” e dove è stato finora?

Comitato MareLibero Pescara

Confermiamo l’appuntamento per la conferenza stampa aperta a tutti i cittadini che tengono alla “vista mare” e al ripristino della legalità sul nostro litorale. Purtroppo solo quest’oggi abbiamo appreso dagli Organi Competenti che P.zzaLe Laudi è occupata fino al 31 dicembre dai lavoratori de Le Paillottes, per cui siamo costretti a spostare il nostro appuntamento in P.zza Primo maggio (nave Cascella).

SABATO 29 DICEMBRE ORE 11.00 PIAZZA PRIMO MAGGIO-PESCARA

Con preghiera di massima diffusione.

Comitato MareLibero Pescara

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