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La tecnica dei ripascimento consiste nel versare sulla spiaggia emersa e sommersa una grande quantità di sedimenti presi altrove.
Qui cominciano i guai:
Non è un intervento ecologico, cioé non favorisce l’equilibrio!  Perché il sedimento versato non è mai uguale a quello in posto, inoltre, dato che é praticamente impossibile per vari motivi prelevare sabbia lavata, tipo quella di altre spiagge o dei fiumi, si mette sabbia sporca, per sporca si intende ricca di fango, materia organica e a volte anche sostanze inquinanti come idrocarburi e metalli pesanti; in ogni caso versare la sabbia non serve perché questo non elimina le cause del problema, cioè il fatto che il mare tende ad erodere piuttosto che ad allargare la spiaggia.

Infatti per far si che il mare non eroda bisognerebbe intervenire sull’effetto serra, ripristinare lo stato degli alvei e dei bacini fluviali, proteggere le dune costiere.
Questa operazione di buon senso per strane alchimie non viene adottata, allora si cerca di proteggere il ripascimento con moli e scogliere in pietra e cemento, costruendo una serie di piscinoni detti “celle di contenimento” che dovrebbero trattenere il sedimento versato.

Ma, a parte il costo, il problema é che le celle di contenimento oltre a trattenere malamente la sabbia- vedi Pescara Poranuova - trattengono sicuramente i rifiuti buttati dentro dalle mareggiate, e favoriscono il formarsi di un fondale fangoso che soffoca la vita e rende spiacevole la balneazione.

Tutti questi pennelli e barriere frangiflutto innescano poi fenomeni di erosione accellerata sia in punti di debolezza del sistema sia a distanza, incrementando il problema, invece di risolverlo.

Nelle celle l’acqua si surriscalda e diventa meno ricca d’ossigeno, più ricca di sali, favorendo maleodoranti fenomeni putrefattivi sul fondo e in superficie, la riproduzione eccessiva di alghe microscopiche, che poi provoca la mucillagine.
Si produce in sostanza una serie di disastri che sono mille volte peggiori e sproporzionati ai motivi per cui si è intervenuti. Inoltre, quanto costa in termini d’investimento? Ogni cella costa poco meno di due milioni di euro e richiede manutenzione annuale per svariate centinaia di migliaia di euro!!!! Questi soldi non sarebbe meglio spenderli per bonificare
l’ambiente?

Scarica il testo integrale: documento integrale prof. stoppa

Proff. Francesco Stoppa geologo
Comitato Mare Libero Pescara
Coordinamento Per la Tutela dell Costa Teatina

One Response to “La medicina è peggiore del male!”

  1. on 15 Apr 2007 at 8:20 pmantonio spina

    se andate a vedere il sito http://www.portodipescara.it (ultimo articolo dedicato alla spiaggia di Portanuova9) troverete le foto che evidenziano quanto scritto dal prof. Stoppa.

    Il ripascimento suddetto è costato un morto e circa 30 miliardi di spese (inutili).

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