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Non si comprende come si possa pure ipotizzare una follia come quella di insediare un impianto come quello della Orim spa in un’area inquinatissima, destinata a divenire sito di interesse nazionale per essere al più presto bonificata.

il Sindaco di Bussi Chella e il Presidente della Provincia di Pescara De Dominicis stanno spingendo il progetto in nome di una re-industrializzazione della zona, quindi per dare una risposta al problema occupazionale che investe l’area del polo chimico, da tempo in in via di dismissione.

ma il Business Plan della ORIM (che alleghiamo) per quanto riguarda il piano occupazionale dice che:
nel 2008 si prevede l’assunzione di 5 dipendenti-nel 2009 s’ipotizza un incremento di 20, per arrivare nel 2011 a 32 unità.
Solo in futuro, in condizioni di mercato ancora tutte ipotetiche, il personale totale potrebbe raggiungere le 60 unità.

Se il problema è l’occupazione sarebbe molto meglio che la Regione, la Provincia, i Comuni o qualsiasi altra struttura pubblica assumessero queste poche decine di persone anche a costo di tassarci tutti, pur di non pagare un prezzo così folle in termini di ambiente, salute e risanamento futuro del nostro territorio e delle preziose falde acquifere che costituiscono bene primario di una intera collettività.

comunicato WWF-LEGAMBIENTE-MARELIBERO-ASF

ORIM BUSINESS PLAN 1
ORIM BUSINESS PLAN 2 

ORIM BUSINESS PLAN 3

 ORIM BUSINESS PLAN 4

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