Relazione del Prof. Francesco Stoppa (Professore in Geologia, Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi G.d’Annunzio CH-PE).
January 6th, 2007 by fstoppa
Lo scopo di questo articolo è: responsabilizzare coloro che vivono in situazioni di rischio.
Martin Rees, famoso astrofisico, ha predetto che questo secolo ha il 50% di possibilità di essere il secolo finale e spiegato il perché l’umanità rischia d’ autodistruggersi nei prossimi cento anni. Esiste un solo modo per evitarlo e si chiama Ecologia, la scienza che studia il rispetto e il ristabilirsi delle leggi della Natura.
In Abruzzo c’è una grave sofferenza dell’ambiente costa e, l’Adriatico è uno dei casi più seri al mondo in quanto ad inquinamento, erosione, distruzione dell’ambiente. Il novanta percento di questi problemi li ha causati e continua a causarli l’uomo stesso. Ci sono troppe opere sulla spiaggia, i fiumi non portano più sedimenti al mare, il mare stesso si sta sollevando rapidamente.
Ripascere la costa, rimettendo la sedimenti prelevati al largo là dove il mare se la “mangia” non affronta la causa, non cura e non risolve il problema. Moli lunghi 200 metri e chiusi da barriere di scogli fanno si che i sedimenti rimangano intrappolati (progetto SICoRA), ma intrappolato rimane anche il fango, i detriti e le sostanze inquinanti perché non c’è più il ricambio giornaliero e stagionale che consente al mare di essere sano e alla spiaggia di ripulirsi.

Prelievo e riversamento di sedimenti da un punto all’altro implicano gravi conseguenze perché magari inquinati,o impregnati di sostanze tossiche che si formano per la mancanza d’ossigeno in certi nostri fondali. Solo il mare può farlo nei suoi cicli stagionali di rinnovamento, con forza e leggerezza, senza procurare disastri. Invece cosi si finisce per uccidere il plancton, sospeso nell’acqua (e produrre la mucillaggine), e il benthos, come le vongole, i cannolicchi, le chioccioline e tanti altri.
Progetto SICoRA
L’applicazione del progetto SICoRA della Regione Abruzzo comporta la costruzione di celle di contenimento lungo la costa costituite da pennelli emergenti e semi-emergenti, fortemente radicati sulla spiaggia, e barriere semi-sommerse per uno sviluppo lineare di diverse decine di chilometri e inoltre ripascimenti, per un ammontare totale di decine di milioni di metri cubi di cemento, roccia e sabbia. La sabbia dovrebbe essere prelevata molto al largo rimuovendo il fango sovrastante.
- Opere di difesa previste da SICoRA
- Difese radenti - Ripascimento puro (morbido)
- Difese parallele - Ripascimento con barra al piede
- Pennelli ortogonali - Ripascimento con barre ortogonali o a T
- Pennelli a T - Ripascimento con barriera ed isolotti
- Isolotti - Celle di contenimento
[vedi glossario]
Nelle immagini successive si vedono le opere previste da SICoRA e quale sarà il loro impatto con la costa. Le opere sono segnate in rosso e sono ridisegnate in scala, fate la proporzione con le strade e gli edifici (per visualizzare le immagini nella loro dimensione reale, clicca sull’immagine con il tasto DX e scegli “visualizza immagine”).
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| Casalbordino | Fossacesia | Pescara Sud (Portanuova) |
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| Martinsicuro | Montesilvano | Francavilla al Mare |
La costa è un ambiente dinamico e al momento per vari motivi è soggetta in Abruzzo a una forte regressione.

Cosa occorre fare:
- Migliorare la capacità di prevedere i danni
- Migliorare le conoscenze per diminuire la vulnerabilità
- Intervenire per mitigare le conseguenze dell’hazard
Migliorare la capacità di prevedere i danni
Alterazioni dell’ecosistema:
- Condizioni di eutrofizzazioni
- Condizioni di anossia
- Distruzione del benthos
- Rimobilizzazione peliti al largo, torbidità
- Distruzione flora e fauna costiera
- Blocco del ciclo di rinnovamento stagionale spiaggia
- Problemi d’ igiene ambientale
- Sedimentazione limosa nelle celle di contenimento
- Intrappolamento di detriti e rifiuti
- Concentrazione inquinanti
- Correnti di rip
- fioritura
- Ostreopsis ovata?
- Sedimentazione limosa nelle celle di contenimento
Fattori di Rischio (= valore x vulnerabilità x hazard)
- Distruzione berme e dune (hazard)
- Aumento erosione nelle altre zone (hazard)
- Interferenza con l’idrologia sotterranea e superficiale (vulnerabilità)
- Antropizzazione non sostenibile (valore)
- Opere esposte all’erosione (valore)
- Tsunami e acqua alta (hazard)
Migliorare le conoscenze per diminuire la vulnerabilità
Valutazione del problema e correttivi
Evento Vulnerabilità Interventi Strumenti Efficacia Azioni Risultati ingressione sistemica cmbio destinazione uso incentivi media disincentivi per non ottemperanti elevati se diversificata erosione organizzativa protezione spesa pubblica media pianificazione territoriale necessità controllo tsunami fisica allertamento - evacuazione spesa pubblica efficace educazione civica elevati\ alluvione organizzativa uso piani terra normativ edilizie efficace controllo scarsa accettabilità sociale Intervenire per mitigare le conseguenze dell’hazard
Cosa fare
difesa e ripristino dei duneti costieri Alleggerimento delle infrastrutture portuali da diporto con soluzioni galleggianti Ridurre la potenzialità di riscaldamento terrestre Recinzioni delle aree umide ed istituzione delle “R.N.O.” o “A.P.” Togliere opere che irrigidiscono alvei e costa Favorire la biodiversità Ripristino della vegetazione arborea di retrospiaggia finalizzata ad intrappolare la sabbia Arretrare/modificare tutte le operecementizie e infrastrutture che aumentano la vulnerabilità Limitare l’immissione di sostanze eutrofizzanti aumentare superficie naturale drenante Evitare di pavimentare ulteriori aree Eliminare le cause d’inquinamento chimico Glossario:
barriere parallele: note anche come frangiflutti, opere a gettata semi sommerse (-1.5 m) o emerse (2.0 metri). Larghe da 3 a 15 metri. Alteza totale fino a 6.5 metri..
Overfilling: perdita di materiale di ripascimento dovute alla differenza delle dimensioni dei frammenti del sedimento della spiaggia naturale rispetto al quelli versati (ripascimento)
Pennelli: opere a gettata perpendicolari o inclinate rispetto alla line di costa, emerse o in parte sommerse. Hanno radici sulla spiaggia alte fino a 2 metri e si svuluppano emerse o semi sommerse fino alla Barriera. Possono anche avere forma a T. Lunghezza fino a 200 metri. Larghezza 2-6 metri. Altezza totale fino a 5.5 metri.
Pocket beach: sistema di celle di contenimento che suddividono la spiaggia in tanti segmenti racchiusi tra opere artificiali
Rip: violente correnti dirette verso il mare che si formano lungo i pennelli o in corrispondenza dei varchi delle barriere orizzontali.
Ripascimento: versamento periodico di sedimento prelevato al largo (profondità maggiore di 20-30 metri) al fine di indurre un ampliamento artificiale e temporaneo della spiaggia.
Sedimento: insieme di frammenti di varia dimensione e composizione chimica ed origine trasportati e depositati da un agente esogeno (vento, acqua, ghiaccio, etc) o anche depositati per semplice gravita (decantazione, etc). sabbia: tipo di sedimento i cui frammenti sono tra i 2 e gli 0,063 millimetri. Precisamente 2-1mm= sabbia molto grossolana, 1-0.5mm= sabbia grossolana, 0.5-0.25=sabbia media, 0.25-0.125=sabbia fine, 0.125-0.0625=sabbia molto fine. Silt:sedimento i cui frammenti sono tra i 0,063 e i 0.0078 millimetri. Ciottoli=tipo di sedimento i cui frammenti sono tra i 4 e i 64 millimetri. Fango: complesso di minerali appartenenti alla famiglia delle argille e altri le cui particelle sono sotto i 0.0039 millimetri.
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